A due anni di distanza dall’acclamato secondo album “Forced Witness”, pubblicato a settembre 2017 via Secretly Canadian, ALEX CAMERON, cantautore di Sydney, presenta il nuovissimo album “Miami Memory”.
Un disco descritto dal musicista australiano come ricco di brani inaspettati e di storie vere, crude ma mai offensive. Un regalo per la fidanzata, la storia di una coppia che prova a bilanciare sesso e valori familiari.
Alex Cameron riscrive le regole dell’intimità. Dopo l’esordio nel 2013 con “Jumping the Shark”, nel 2017 torna con “Forced Witness”. Registrato a Berlino in una vecchia stazione radio della Germania dell’Est, Los Angeles e Las Vegas, e prodotto da Cameron insieme a Jonathan Rado dei Foxygen, i brani che compongono l’album sembrano inizialmente divertenti, le melodie entusiasmanti ed impreziosite dal lavoro di Molloy. Ma le canzoni d’amore e gli inni contengono un’umanità cruda che afferra sapientemente la solitudine dei nostri tempi.
Se c’è oscurità in queste canzoni è perché Cameron sa che la confessione ha un potere salvifico e che le persone sono spesso più vive una volta che il loro cielo è crollato. “Forced Witness” vede la collaborazione di Angel Olsen, con cui duetta nel brano “Stranger’s Kiss”, e di Brandon Flowers in “Running Outta Luck”.
Cantautore, chitarrista e compositore, Jack Ladder è uno dei personaggi più singolari della scena musicale australiana. Sentimentale e surreale, con la sua voce baritonale canta torie di bellezza, amore, speranza e redenzione. Maestro di narrativa musicale, evoca testi che celebrano l’assurdità e la sincerità della condizione umana.
A 13 anni dal suo album di debutto, a maggio 2018 ha pubblicato l’autoprodotto “Blue Poles”:
il culmine perfetto della traiettoria musicale intrapresa da Ladder fino ad ora.
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