Dopo aver annunciato Replay, il loro nuovo album in uscita il prossimo 4 dicembre (Epic/Sony Music Italy) , i Pinguini Tattici Nucleari scelgono di tornare là dove tutto è cominciato: i club piccoli, i palchi ravvicinati, il contatto diretto con il pubblico e quell’energia irripetibile che accompagna ogni inizio.
“Abbiamo scelto quattro club che negli anni hanno segnato la nostra esperienza di band”.- racconta Riccardo Zanotti – “Ci abbiamo suonato diverse volte: basti pensare che al Covo facemmo il nostro primo soldout 9 anni fa. Replay è una parola dalle mille facce: uno dei significati che le abbiamo voluto dare è la voglia di “risuonare” in alcuni dei nostri posti del cuore. Sarà un riscaldamento in vista dei concerti del 2027”.
Questa sarà un’occasione per riscoprire le canzoni, le atmosfere e le emozioni che hanno accompagnato la crescita della band, in un’esperienza che unisce la nostalgia delle origini all’entusiasmo per ciò che deve ancora arrivare, in attesa anche del nuovo tour negli stadi nel 2027. Per la prima volta, la band porterà dal vivo in un set di un’ora almeno un brano da ogni album della propria discografia, dal 2020 ad oggi.
Un ritorno alle origini che non è soltanto un viaggio nella memoria, ma un modo per dare forma al concept che attraversa Replay, in un dialogo continuo tra passato, presente e futuro. Perché guardarsi indietro significa anche capire da dove si viene, riconoscere il percorso fatto e prepararsi per quello che sta per arrivare. Un riavvolgere il nastro per guardare avanti.
Anticipato dal singolo di successo “Sorry Scusa Lo siento” , il nuovo album “Replay”, nasce da un concetto che la band ha sempre trovato affascinante e da una domanda apparentemente semplice: “Da trentenni ci siamo chiesti: se dovessimo riassumere la nostra vita in qualche decina di azioni, cosa entrerebbe nella sequenza video e cosa ne rimarrebbe fuori?”
Durante le serate del weekend ci sono le nuove linee notturne, per muoversi a Bologna e provincia durante tutta la notte (con corse ogni mezz'ora!).
Sali a bordo della linea N3 e arriva al Covo (e torna a casa!) quando vuoi, ovunque abiti.
In questo periodo (e per parecchio tempo) è possibile che in questa zona ci siano dei lavori che limitano la disponibilità di parcheggi in zona. Se in viale Zagabria non trovi parcheggio consigliamo di cercare nelle seguenti vie: Kharkov, della Campagna, Francoforte, Machiavelli.