I Big Mountain County nascono a Roma nel 2013 dall’incontro di quattro ragazzi del sud Italia, due dalle pendici dell’Etna e due dalla costa adriatica. La loro comune passione per The Stooges, MC5, The Velvet Underground e Joe Spencer, porta a pubblicare un 7 pollici ricco di puro Garage Rock & Roll. Questo debutto li spinge in un avventuroso tour attraverso l’Europa Orientale, toccando paesi come Ungheria, Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina. Ben presto abbandonano il Garage Rock per immergersi nella rinascita neopsichedelica europea e nei successivi anni si guadagnono una reputazione nella vivace scena live continentale. Hanno all’attivo due LP – ‘Breaking Sound’ (Gas Vintage Records, 2015) e ‘Somewhere Else’ (Porto Records, 2020) – insieme a un album dal vivo. Dopo incessanti tour in tutta Europa e nel Regno Unito, durante i quali partecipano a festival come Sziget Festival, Binic Folk Blues Festival, ESNS, Fusion Festival e apreno il tour italiano dei Cloud Nothings nel 2019, sbarcano finalmente negli Stati Uniti nel 2023. Qui si esibiscono al New Colossus a New York e in sei diverse location al SXSW, dove condividono il palco con Osees e Os Mutantes. Al loro ritorno in Italia, aprono i concerti estivi per Brian Jonestown Massacre e La Femme. L’EP uscito nello stesso anno, ‘Klaus’, segna una nuova audace svolta, abbracciando un sound più contaminato dall’elettronica, tornando, allo stesso tempo, alle origini punk. Grazie alle collaborazioni con figure cult comecome il produttore romano Hugo Sanchez e Al Lover, protagonista della scena psych americana e resident DJ al LEVITATION, la realizzazione di ‘Klaus’ ha dato alla band una scintilla rivitalizzante, proiettandoli verso una nuova direzione musicale. Il 29 Novembre 2024 uscirà ‘Deep Drives’, terzo LP della band, per Sister 9 Recordings (UK).
Il 29 Novembre 2024 uscirà ‘Deep Drives’, terzo LP della band, per Sister 9 Recordings (UK). L’album è la naturale prosecuzione di un percorso in cui, al timone della loro produzione artistica, i Big Mountain County riescono a liberare tutta la loro esplosività, passando dal loro vissuto umano e musicale. Le otto tracce del disco raccontano, senza filtri, esperienze e visioni condivise, assecondando gli istinti più profondi e tracciando un universo sonoro dove la commistione tra i suoni sintetici e analogici è esplorata con altrettanta spontaneità. Un uso calibrato ed elegante della componente elettronica si incrocia con sonorità taglienti e genuinamente punk, da sempre scalfite nelle radici della band. ‘Deep drives’ porta l’ascoltatore negli abissi insondabili della mente, dove contano sono gli istinti più profondi, che ci guidano attraverso momenti di puro godimento e libertà e ci tormentano quando buio e desolazione la fanno da padrone, tra ammalianti sirene notturne. Nell’album trovano il loro spazio ‘Going Down’, ‘Don’t Know Why’ e ‘No Time To Lose’, bombe punk, sfrontate e immediate che non smentiscono le origini della band, ma anche ‘Follow Me’ e ‘Last Call’, brani dal ritmo lento, incessante, scandito da una ritmica elettronica dalle venature tribali, sul quale si intrecciano suoni sintetici, chitarre crude e stridenti e una voce profonda e suadente. Non manca il groove in brani come ‘Electric Church’ e ‘No Solution’, mentre la contaminazione elettronica è sublimata in ‘Bright Black Hole’ e ‘Last Call’, in cui i ‘Deep Drives’ emergono in piena libertà, narrando un’autentica catarsi esperienziale.
Gli aabu (acronimo di Abbiamo Ancora Bisogno di Urlare) sono un quintetto bolognese di rock alternativo, in procinto di rilasciare il loro terzo album, a qualche anno di distanza dall’omonimo pubblicato nel 2018 con l’etichetta Brutture Moderne. Il cuore della loro musica sono i testi, così personali da divenire universali, attorno ai quali prendono forma composizioni ricche di sfumature, con sintetizzatori analogici che si intrecciano a creare un’opera coinvolgente e intensa. Alla musica gli aabu uniscono una forte passione per la fotografia, che usano per documentare ogni momento della loro vita e di chi li circonda, creando un archivio visivo intimo e autentico. Dopo una fase di rinnovamento, in cui hanno esplorato influenze elettroniche, gli aabu sono pronti a tornare sui palchi per trasmettere nuove emozioni e coinvolgere il pubblico con un sound evoluto e carico di energia.
Durante le serate del weekend ci sono le nuove linee notturne, per muoversi a Bologna e provincia durante tutta la notte (con corse ogni mezz'ora!).
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In questo periodo (e per parecchio tempo) è possibile che in questa zona ci siano dei lavori che limitano la disponibilità di parcheggi in zona. Se in viale Zagabria non trovi parcheggio consigliamo di cercare nelle seguenti vie: Kharkov, della Campagna, Francoforte, Machiavelli.