Dove sei?, l’album d’esordio di Bronco, nasce da un impeto di assenza e di ricerca: mancano le persone, gli amori, le proprie radici. In mancanza di relazioni, l’artista ricerca se stesso nel suo cantautorato scuro e alternativo.
Bronco traccia un viaggio nel tentativo di trovare un posto nel mondo senza scendere a compromessi. Ogni brano è un riflesso di questa lotta interiore, un racconto che si snoda tra storie personali e immaginarie, restituendo a chi ascolta la libertà di conoscersi e di riappropriarsi di quelle emozioni ormai sopite.
Registrato tra settembre 2023 e settembre 2024, il disco ha preso forma nello studio di Marco Bertoni con la co-produzione di Filippo Giglio (Ibisco). Un processo partito da scheletri sonori nati in camera fino a ottenere il risultato finale di un album stratificato, in cui il cantautorato si mescola a sonorità pop pur restando ricercato. I richiami ad artisti come Rino Gaetano, Lucio Battisti e i Verdena si aggiungono alle influenze internazionali dei Teen Suicide, Beach Fossils e Royel Otis. Le parti di tromba, ispirate al disco Fourth World Vol. 1: Possible Musics di Jon Hassell e Brian Eno, aggiungono profondità a un album che non ha paura di osare.
Il disco affronta temi dalle relazioni tossiche alle dipendenze, dagli attacchi di panico alla sensazione di non appartenere a nessun luogo. La tracklist si apre con Io animale, un dialogo tra corpo e mente, tra pelle e ansia, per ristabilire se stessi mentre Dispiace racconta di una dipendenza svanita, un’assenza ormai priva di bisogno. Blues X un fratello suicida si immerge nell’empatia, cercando di comprendere il dolore altrui e trovare una via per reagire. 6.51, ultimo singolo pubblicato dall’artista, è lo sguardo al futuro di chi non ha più un piano, ma vive intensamente l’attimo. Marilyn altro non è che l’alter ego con cui impariamo a convivere, e Qualcosa di demenziale, volutamente a chiudere la tracklist, rappresenta il delirio liberatorio per sfuggire al peso del mondo, senza omologarsi.
Dove sei? è un disco che mette a nudo le fragilità e i desideri di Bronco, ma anche di chi li ascolta. Un ricettacolo di momenti di acuto sconforto su cui si abbatte un’umana voglia di reagire. Dentro ci sono la terra, i luoghi d’infanzia e i rifugi sicuri dell’artista, in un viaggio emotivo che si dipana tra suoni essenziali e arrangiamenti costruiti con cura dopo ore passate in studio.
Il tour di NERVI, inizialmente composto da quattro concerti, si amplia oggi a 19 date, portando l’artista fiorentino nelle principali città italiane per presentare “E Poi Svegliarsi Presto”, il suo album d’esordio.
Pubblicato il 29 novembre scorso per Pioggia Rossa Dischi, “E poi svegliarsi presto” è una fotografia lucida della generazione contemporanea, sospesa tra nostalgia, frustrazione e la costante ricerca di autenticità. Un’opera che scuote, tagliente e incisiva, pervasa da una malinconia profonda e ineludibile. È il riflesso del distacco doloroso dall’ingenuità e dalle abitudini rassicuranti, un passaggio obbligato verso la realtà, aspra e disarmante.
Con testi intensi e spesso ironici, Nervi si sofferma sulle sfumature invisibili della vita, sulle contraddizioni e le sensazioni che spesso ignoriamo: traduce in musica il rapporto complesso con l’amore, il fallimento, il successo e l’auto-distruzione, elementi filtrati attraverso il prisma dell’esperienza urbana. Le sue canzoni comunicano il bisogno di fare i conti con la verità, come se fosse insopportabile restare ancora un attimo nell’inganno.
La focus track, STOMALE, è entrata a poche ore dalla release nella playlist sanguegiovane di Spotify.
Nato dalla scena underground fiorentina, Nervi combina dark pop e glam rock per esplorare il contrasto tra aspirazioni di grandezza e la realtà frammentata delle città moderne. Nel 2020 vince Primo Maggio Next, Musica da Bere e il Premio Buscaglione. Nel 2022 partecipa a X Factor, nel team di Ambra Angiolini e nel 2023 è finalista a Musicultura. Il 2024 segna un nuovo capitolo artistico, con l’uscita dei singoli “La Noia Mortale”, “Non Ho Sete”, “Bevi troppo” e “Quanto È Difficile Amarsi In Una Grande Città”, nella playlist Scuola Indie di Spotify, custoditi dal disco E POI SVEGLIARSI PRESTO.
Durante le serate del weekend ci sono le nuove linee notturne, per muoversi a Bologna e provincia durante tutta la notte (con corse ogni mezz'ora!).
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In questo periodo (e per parecchio tempo) è possibile che in questa zona ci siano dei lavori che limitano la disponibilità di parcheggi in zona. Se in viale Zagabria non trovi parcheggio consigliamo di cercare nelle seguenti vie: Kharkov, della Campagna, Francoforte, Machiavelli.